
Il Cinema celebra l'Impresa: Anteprima del Premio Film Impresa 2026
Il Cinema Quattro Fontane di Roma ospiterà la quarta edizione del Premio Film Impresa dal 2 al 4 marzo 2026. L'evento, promosso da Unindustria e Confindustria, esplora il legame tra cinema, impresa e lavoro attraverso il linguaggio audiovisivo. Questa edizione vedrà protagonisti Pif, Giuseppe Tornatore e Sergio Castellitto, con l'introduzione di un nuovo premio per la migliore musica originale e un programma ricco di proiezioni e dibattiti.

Edward Berger Diriger¢ un Dramma Italiano di Epoca per Netflix: La Storia di "Stradivarius"
Edward Berger, noto per il suo recente lavoro su "La ballata di un piccolo giocatore" e "Conclave", si prepara a dirigere "Stradivarius" per Netflix. Questo nuovo progetto │ un dramma italiano ambientato nel XVIII secolo, che esplora l'accesa rivalit¢ tra due maestri liutai nella creazione del violino perfetto. La notizia, sebbene preliminare, │ stata confermata da fonti attendibili, con lo sceneggiatore Itamar Moses gi¢ a bordo.

Svelate le prime immagini della serie remake di "Cape Fear" con Javier Bardem e Amy Adams
Apple TV+ ha rilasciato le prime immagini ufficiali della serie remake di 'Cape Fear', basata sul celebre thriller. Javier Bardem assume il ruolo iconico di Max Cady, affiancato da Amy Adams e Patrick Wilson. La serie, prodotta esecutivamente da Martin Scorsese e Steven Spielberg, debutterà il 5 giugno 2026 con i primi due episodi, seguiti da uscite settimanali.
Il leggendario Lou Ferrigno, ricordato da molti come l'Hulk della televisione anni '70, abbandona i panni del supereroe verde per immergersi in un ruolo decisamente più oscuro. All'età di 74 anni, l'attore si prepara a stupire il pubblico con la sua partecipazione al thriller horror cannibalico intitolato 'The Hermit', diretto dall'italiano Salvatore Sclafani. Questa inaspettata trasformazione promette di offrire agli spettatori un'esperienza cinematografica intensa e fuori dagli schemi.
Lou Ferrigno si trasforma in un cannibale per 'The Hermit'
L'ex Hulk, Lou Ferrigno, è pronto a calcare nuove scene cinematografiche con il film 'The Hermit', un'opera che lo vede protagonista in un genere inesplorato per la sua carriera. Il thriller horror, diretto dal talentuoso Salvatore Sclafani, regista palermitano con una consolidata esperienza negli Stati Uniti, segna il suo debutto nel lungometraggio in lingua inglese. Ferrigno, noto per la sua muscolatura e il suo impatto scenico, interpreterà un allevatore di maiali con inclinazioni cannibalistiche, una figura che distrugge la tranquillità di due giovani escursionisti, Lisa ed Eric, interpretati da Malina Weissman (vista in 'Una serie di sfortunati eventi') e Anthony Turpel (da 'Love, Victor'). Il film sarà distribuito da Uncork'd Entertainment e sarà disponibile sulle piattaforme Digital e On Demand a partire dal 3 marzo, dopo la première a Los Angeles del 2 marzo. Sclafani, che ha anche curato la produzione tramite la sua First Child Prods in collaborazione con Gerry Pass di Chrome Entertainment, promette un'opera audace e ricca d'azione, come evidenziato dalle parole di Keith Leopard, Presidente di Uncork'd Entertainment, che definisce il film «dark, ricco d'azione e incredibilmente divertente», sottolineando come l'interpretazione di Ferrigno lascerà il pubblico degli appassionati del genere senza parole. Ferrigno stesso ha espresso entusiasmo per questo nuovo progetto, dichiarandosi da sempre un grande fan dei film horror e sperando che 'The Hermit' diventi un must-see per gli amanti del genere.
Questo film rappresenta un audace esperimento per Lou Ferrigno, offrendo una dimostrazione della sua versatilità e del suo desiderio di esplorare ruoli complessi e inaspettati. La sua incursione nel genere horror cannibalico, guidata da un regista italiano con una visione distintiva, potrebbe ridefinire la percezione pubblica di un attore storicamente associato a figure eroiche. 'The Hermit' non è solo un film, ma un'affermazione artistica che sfida le aspettative, spingendo i confini del proprio repertorio e invitando il pubblico a riflettere sulla natura imprevedibile dell'arte cinematografica.