
Bille August realizza una grande serie storica su Giulio Cesare per Palomar
Dopo il successo de "Il conte di Montecristo", il regista premio Oscar Bille August si impegna in un ambizioso progetto internazionale: una serie televisiva dedicata a Giulio Cesare, prodotta da Palomar. Le riprese inizieranno nel 2027 e vedranno il ritorno del team creativo vincente, con lo sceneggiatore Greg Latter. L'obiettivo │ esplorare la complessit¢ psicologica di un leader che ha segnato la storia occidentale.

Presentazione de "Gli anni belli" di Lorenzo D'Amico de Carvalho
La Scuola d'Arte Cinematografica Gian Maria Volont← ospita la proiezione del film "Gli anni belli" di Lorenzo D'Amico de Carvalho, seguita da un incontro con il regista. L'evento rientra nel ciclo "BELLI&DANNATI" e offre uno sguardo intimo sulla crescita e la memoria collettiva degli anni '90.

Michelle Williams Ricorda James Van Der Beek
Michelle Williams ha espresso il suo continuo pensiero per James Van Der Beek e la sua famiglia, sottolineando l'importanza del sostegno ricevuto dalla comunità dopo la scomparsa dell'attore. La campagna GoFundMe ha superato 2,75 milioni di dollari, destinati a coprire le spese mediche e il supporto familiare a seguito della battaglia di James contro il cancro.
A Bologna, Palazzo Pallavicini presenta un'ampia esposizione retrospettiva dedicata a Ruth Orkin, una figura preminente nel panorama della fotografia del XX secolo. La mostra, intitolata 'Ruth Orkin. L'illusione del Tempo', espone un vasto corpus di opere e oggetti personali dell'artista, offrendo una visione approfondita della sua carriera e del suo impatto duraturo sulla fotografia.
La Retrospettiva di Ruth Orkin: Un Viaggio nella Sua Arte
Questa straordinaria rassegna, la più estesa mai realizzata in Italia, celebra la figura di Ruth Orkin (1921-1985), fotoreporter, fotografa e regista americana. La curatrice, Anne Morin, ha assemblato un percorso espositivo che comprende 187 immagini, due apparecchi fotografici e vari documenti significativi. L'obiettivo è esplorare la traiettoria artistica di Orkin, evidenziando la sua influenza nel mondo della fotografia e la sua peculiare capacità di unire la visione fotografica con quella cinematografica, rendendola un'artista all'avanguardia per la sua epoca. Francesca Bogliolo sottolinea come Orkin avesse uno sguardo autentico e contemporaneo, riuscendo a cogliere la spontaneità dei soggetti con empatia.
La mostra approfondisce il metodo di Orkin, caratterizzato da una profonda empatia con i soggetti ritratti. La fotografa era nota per la sua 'tecnica della carta da parati', che le permetteva di mimetizzarsi e aspettare che il soggetto si sentisse a proprio agio prima di scattare. L'influenza del cinema è palpabile nel suo lavoro, in particolare in opere come 'Road Movie' del 1939, un reportage fotografico del suo viaggio in bicicletta attraverso gli Stati Uniti, concepito come una sequenza cinematografica. Anche la serie 'Dall'alto' rivela il suo approccio quasi registico, trasformando la vita quotidiana osservata dalla finestra in un palcoscenico dinamico. L'esposizione è arricchita da una selezione di ritratti di personalità illustri come Albert Einstein e Marlon Brando, che dimostrano la sua eccezionale abilità nel catturare l'essenza di persone e contesti con immediatezza ed efficacia espressiva. La rassegna è promossa da Pallavicini srl e gode del patrocinio di importanti enti come il Comune di Bologna e la FIAF, consolidando il suo valore culturale.
L'Innovazione di Orkin: Tra Spontaneità e Visione Cinematografica
Ruth Orkin si distingueva per uno sguardo innovativo e una notevole capacità di entrare in sintonia con i soggetti, attendendo il momento opportuno per immortalare la loro autenticità. Questa tecnica, che lei stessa definiva la 'tecnica della carta da parati', le permetteva di catturare la vera essenza delle persone, superando le loro difese e mettendo in luce la spontaneità più profonda. La sua arte era profondamente influenzata dal mondo cinematografico, un fascino che la portò a concepire le sue narrazioni visive come sequenze dinamiche, quasi fotogrammi di un film. Un esempio lampante è il suo 'Road Movie' del 1939, un diario di viaggio fotografico attraverso gli Stati Uniti che assumeva la forma di un reportage cinematografico, documentando il suo percorso in ordine cronologico attraverso una serie di immagini. La sua abilità nel trasporre la struttura narrativa del cinema in fotografia ha conferito al suo lavoro un carattere distintivo e pionieristico.
L'approccio cinematografico di Orkin si manifesta chiaramente anche nella serie 'Dall'alto', dove osserva e documenta la vita quotidiana dalla sua finestra, trasformando la strada in una scena improvvisata. I protagonisti involontari di queste scene, spesso ignari di essere osservati, danno vita a un racconto ritmato da momenti di movimento e staticità, conferendo alle immagini una fluidità quasi magnetica. Questo metodo le permetteva di raccontare storie complesse attraverso semplici osservazioni. A completare l'ampia rassegna, la mostra include anche una serie di ritratti di figure celebri, tra cui Albert Einstein, Marlon Brando, Robert Capa, Alfred Hitchcock e Orson Welles. Questi ritratti sono emblematici della sua straordinaria capacità di cogliere, con grande immediatezza ed efficacia espressiva, l'individualità e l'ambiente dei personaggi, consolidando il suo status di maestra della fotografia del XX secolo. La mostra rappresenta un'opportunità unica per apprezzare l'innovazione e la sensibilità artistica di Ruth Orkin, e il suo contributo significativo alla storia della fotografia e del racconto visiv