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“Storia della mia famiglia 2” su Netflix: tra lutto, danza e legami familiari in evoluzione con Sergio Castellitto

La nuova stagione di “Storia della mia famiglia”, composta da sei episodi inediti, arriva su Netflix ripartendo un anno dopo la perdita di Fausto. Questa dramedy, sceneggiata da Filippo Gravino con Elisa Dondi e diretta da Claudio Cupellini e Marco Danieli, vede il ritorno del cast originale e l'importante aggiunta di Sergio Castellitto. La serie approfondisce la complessità delle relazioni familiari, l'elaborazione del dolore e l'impatto di nuove presenze che alterano gli equilibri precari.

Il gruppo eterogeneo e affiatato, unito da Fausto prima della sua morte per garantire un futuro ai suoi figli, si trova a fronteggiare una stabilità sempre più fragile, un dolore ancora vivo e la ricomparsa inattesa del padre. La narrazione riprende dodici mesi dopo la dipartita di Fausto, il giovane genitore malato che aveva affidato i suoi bambini, Libero ed Ercole, alle cure delle persone a lui più care. Lucia, Valerio, Maria e Demetrio, i cosiddetti 'Fantastici 4', avevano promesso di onorare il suo desiderio, ma senza successo. La coesione del gruppo è più debole che mai, con ciascun membro alle prese con le proprie insicurezze e questioni irrisolte. I due ragazzi sono stati separati, dopo la fuga di Libero con la madre Sarah.

A sconvolgere ulteriormente questo fragile 'nido d'amore', come lo definisce Maria, è l'arrivo imprevisto di Gaetano, padre di Fausto e Valerio, all'oscuro della morte del figlio. Questo personaggio carismatico ed energico, simile a Fausto, ha il potere di rimettere tutto in discussione. La sfida è duplice: ricomporre l'unità familiare nonostante la presenza ingombrante del nuovo arrivato e affrontare finalmente il processo di lutto. Fausto, infatti, è ancora presente attraverso messaggi vocali, sogni e video che emergono dal passato come ricordi, doni e, talvolta, pesi emotivi.

Il cast della prima stagione è quasi interamente riconfermato. Vanessa Scalera interpreta nuovamente Lucia, una madre dalla forte personalità che si è assunta la responsabilità dei nipoti in una Roma a lei sconosciuta. Massimiliano Caiazzo riprende il ruolo di Valerio, il fratello che si è annullato per rispettare la promessa fatta a Fausto, combattuto tra crescente frustrazione e una nuova forma di evasione dai ricordi. Cristiana Dell'Anna è Maria, l'amica insegnante che nutre ancora sentimenti irrisolti per Fausto. Antonio Gargiulo veste i panni di Demetrio, compagno di avventure giovanili e collega in agenzia immobiliare, innamorato di Maria da sempre. Filippo Gili è Sergio, l'infermiere compagno di Lucia. Eduardo Scarpetta è ancora Fausto, la cui presenza si manifesta attraverso i messaggi lasciati ai familiari. Gaia Weiss torna come Sarah, l'ex moglie dal carattere instabile. Jua Leo Migliore e Tommaso Guidi sono i piccoli Libero ed Ercole, i figli di Fausto attorno ai quali ruota l'intera vicenda.

Aurora Giovinazzo, già apparsa come guest nella prima stagione nel ruolo di Valeria, assume un ruolo più significativo. Il suo personaggio, la ragazza di cui Valerio è innamorato, ha una storia più ampia che intreccia sentimenti, litigi memorabili e, sorprendentemente, la danza. Le vere novità sono due: Sergio Castellitto nel ruolo di Gaetano, padre di Fausto e Valerio, che porta nella narrazione un carisma caotico e un'energia destabilizzante. E Fernando Guallar interpreta Pau, il nuovo fidanzato di Maria, la cui presenza altera ulteriormente i già precari equilibri del gruppo.

Gaetano rappresenta il tassello mancante nella storia di Fausto e Valerio: il padre assente che li aveva privati di una figura genitoriale e che ora, ignaro della morte del figlio, ricompare per rimescolare le carte. È un uomo dal carattere impetuoso, egoista e capace di ferire inconsciamente, con una vitalità che ricorda molto quella di Fausto. Castellitto aveva anticipato il suo coinvolgimento nel progetto durante un'intervista al Filming Italy Sardegna Festival, affermando di interpretare un uomo che aveva abbandonato la famiglia e che ritorna dopo molto tempo. Ha elogiato la scrittura malinconica della prima serie, che lo ha profondamente colpito. Il suo personaggio, ancora da scoprire, si rivela la variabile imprevedibile di questa seconda stagione.

Fausto non è più fisicamente presente, eppure la sua essenza pervade ogni cosa. Eduardo Scarpetta lo riporta al centro della scena attraverso monologhi registrati sul cellulare, sogni e messaggi lasciati in eredità alla famiglia. Tornare sul set dopo aver appena terminato 'La legge di Lidia Poët 3', dove aveva utilizzato un italiano impeccabile, non è stato semplice. Scarpetta ha confessato che la sfida più grande è stata recuperare immediatamente l'accento napoletano senza cadere nella caricatura. Ha raccontato anche di un momento in cui le lacrime sono scese spontaneamente durante un monologo indirizzato al fratello Valerio, in cui spiegava la radice del suo blocco emotivo. Riguardo alla qualità della serie, non ha dubbi: la definisce onesta e mai banale, una 'dramedy' in cui si alternano pianto e risate.

Vanessa Scalera descrive questa seconda stagione come 'complessa'. La sua interpretazione di Lucia è unica e non replicabile, non essendosi ispirata a nessuno per costruirla. La sfida maggiore è stata l'accento, essendo lei pugliese e non campana. Ha trovato complicato padroneggiare gli accenti, ma allo stesso tempo si è divertita enormemente a dare vita a un personaggio così vivace ed energico. Sul set, ha avuto l'opportunità di recitare accanto al suo compagno nella vita reale, Filippo Gili, che interpreta Sergio. Ha scherzato sul fatto che l'arte li abbia sempre uniti, definendola il loro 'campo da calcio'.

La rivelazione è Aurora Giovinazzo, che si è trovata spiazzata dal suo personaggio Valeria. La descrive come una 'testa matta', una forza inarrestabile che procede a duecento all'ora. Appare forte, aggressiva e orgogliosa, ma nasconde molte debolezze, simili a quelle di Valerio. Si assomigliano molto, con la differenza che lei è più positiva mentre lui si crogiola nei problemi. Massimiliano Caiazzo, che incarna Valerio da due stagioni, lo ha ritrovato concentratissimo ma esausto. Ha accettato la missione del fratello di prendersi cura dei figli, il che lo ha reso molto focalizzato ma anche frustrato, poiché si è annullato. Tra i due, in questa stagione, la danza diventa un elemento narrativo inatteso: una coreografia creata con l'insegnante di Giovinazzo, che ha ballato con un corsetto a seguito di un infortunio. Caiazzo si è appassionato a tal punto da iscriversi a una scuola di danza contemporanea al termine delle riprese.

Il debutto di 'Storia della mia famiglia 2' su Netflix offre agli spettatori un'immersione profonda nelle sfumature delle relazioni umane e nel percorso di accettazione del dolore. Con un cast rinnovato e un intreccio che bilancia sapientemente momenti drammatici e sprazzi di leggerezza, la serie esplora la resilienza dei legami familiari di fronte alle prove della vita e alla scoperta di nuove dinamiche, mantenendo viva la memoria di chi non c'è più attraverso i ricordi e le sfide del presente.