
UnArchive Found Footage Fest 2026: Una Nuova Edizione all'Insegna della Resilienza Artistica
La quarta edizione dell'UnArchive Found Footage Fest a Roma (26-31 maggio 2026) affronterà le sfide dei recenti tagli ai finanziamenti del Ministero della Cultura. Nonostante la riduzione di 20.000 euro e la perdita di 14 punti nelle graduatorie, il festival, promosso dall'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), si impegna a mantenere la sua missione di valorizzare il riuso creativo delle immagini e di fungere da punto di riferimento internazionale per l'innovazione cinematografica.

Cameron Appoggia la Fusione Warner-Paramount: 'Ellison è l'Uomo Giusto'
In un contesto hollywoodiano che vede molti registi e attori opporsi alla fusione tra Warner Bros. e Paramount, James Cameron si distingue schierandosi a favore dell'operazione. Il celebre regista di 'Avatar' e 'Titanic' esprime la sua fiducia in David Ellison, CEO di Skydance, definendolo un “narratore nato” e un “produttore imprenditoriale alla vecchia maniera”, capace di preservare l'integrità del cinema. Questa posizione contrasta con la preoccupazione generale riguardo alla diversità dell'industria e al rischio di un'eccessiva concentrazione di potere.

Ricordi Familiari: Storie di Guerra e Liberazione
Due trasmissioni radiofoniche, "Fumetti a sinistra, un mondo dentro al balloon" e "Youkali", presentano opere che esplorano la Seconda Guerra Mondiale e il dopoguerra attraverso la lente delle esperienze personali. I volumi "Orrido Famigliare" di Giorgio Franzaroli e "La canzone del domani" di Maria Luce Possentini narrano di sofferenza, resilienza e la ricerca di pace e libert¢, offrendo una prospettiva intima sugli eventi storici e l'importanza dei valori costituzionali.
Un Viaggio nel Tempo: La Rinascita di "Gugusse et l'automate", il Tesoro Ritrovato di Méliès
Il Ritorno Inatteso di un Capolavoro Dimenticato: La Scoperta del Film Perduto di Georges Méliès
Una reliquia dimenticata dell'arte cinematografica è riemersa dopo più di un secolo. Una pellicola creduta estinta del celebre illusionista e cineasta francese Georges Méliès è stata rinvenuta negli Stati Uniti, riaccendendo l'interesse per uno dei pionieri del cinema mondiale.
La Fortuna di un Ritrovamento Casuale: Come Un Baule Ha Custodito un Segreto Centenario
La rivelazione è avvenuta in circostanze del tutto fortuite. Bill McFarland, un docente in pensione del Michigan, ha scovato alcune vecchie bobine appartenute al suo bisnonno, un proiezionista itinerante in Pennsylvania. Il materiale era stato conservato in un baule di legno, tramandato di generazione in generazione tra soffitte, fienili e garage. Per anni nessuno aveva compreso il vero contenuto. Inizialmente, McFarland aveva tentato di venderle a un antiquario, ma la trattativa si era interrotta quando era emerso che le pellicole in nitrato erano altamente infiammabili e potenzialmente pericolose.
La Riemersione di "Gugusse et l'automate": Un Cortometraggio del 1897 Ritorna alla Luce
Tra i dieci rulli custoditi per decenni, uno si è rivelato di importanza straordinaria: un cortometraggio del 1897 intitolato "Gugusse et l'automate", ritenuto perduto fino ad oggi. La pellicola, della durata di soli 45 secondi, è stata successivamente affidata al centro di conservazione audiovisiva della Library of Congress negli Stati Uniti, dove è stata restaurata e digitalizzata.
Un Passo Indietro nel Tempo: L'Incredibile Contenuto di "Gugusse et l'automate" e il Suo Impatto Pionieristico
Il cortometraggio risale ai primissimi anni della storia del cinema, appena due anni dopo le prime proiezioni pubbliche dei fratelli Lumière. Nel film, Méliès interpreta un mago che aziona un automa meccanico, il quale cresce fino a ribellarsi contro il suo creatore in una scena ricca di effetti visivi rudimentali ma innovativi per l'epoca.
Il Metodo del Restauro: La Lunga e Delicata Operazione per Riportare in Vita un'Opera Secolare
Gli esperti hanno lavorato per circa una settimana, restaurando la pellicola fotogramma dopo fotogramma. Nonostante fosse un po' danneggiata, con restringimenti e strappi, si è conservata molto meglio di quanto si sperasse, soprattutto considerando che era stata tenuta per anni in ambienti non idonei. Oggi "Gugusse et l'automate" è stato recuperato e fa di nuovo parte del patrimonio del cinema: si può ammirare sul sito della Library of Congress, riportando alla luce un'opera rimasta celata per più di cento anni.